martedì 14 febbraio 2017

Il nuovo centro di Cossato

Sono finalmente d'accordo con una decisione presa dal sindaco Corradino. Forse la sua prossima candidatura al comune di Biella l'ha fatto crescere, oppure davvero questa volta ha avuto un illuminazione. Oppure finalmente ha trovato qualcuno gli ha portato un progetto (che comunque io personalmente non ho visto ne dettagli, ho solo letto sul giornale) che mi piace.

Il rifacimento del centro di Cossato (qui una rappresentazione grafica di quello che il sindaco vorrebbe fare) per ridare slancio alla città. Peccato che questo sia avvenuta dopo 8 anno dall'insediamento, ma non è mai troppo tardi per le buone idee.

Si parte da piazza Piave (per tutti piazza del "gommista") quindi Piazza Gramsci (la piazza del "panettiere") per arrivare a piazza Angiono (piazza del Comune).

Un'area tutta pedonale che potrebbe ridiventare il cuore pulsante di Cossato, rilancio io con magari al sabato anche via Mazzini pedonale e strisce blu non a pagamento il sabato pomeriggio. Con mercatini a tema una volta al mese o ogni 15 giorni a seconda del successo....

Forse sto sognando troppo, forse questa è l'ennesima boutade di un'amministrazione al capolinea che cerca solo consenso con gli slogan.

Il tempo ci dirà





venerdì 10 febbraio 2017

Ma cosa serve l'elisoccorso a Cossato?

Mi sono chiesto appena avevo letto la notizia a che cosa servisse un eliporto a Cossato, hanno spostato la data e ora mi richiedo, a che cosa servisse un eliporto a Cossato.

Non voglio essere il solito disfattista, ma non riesco a capire proprio l'accanimento che c'è da parte di questa giunta, ed in particolare per il vicesindaco Moggio, per effettuare questa iniziativa.

Non so effettivamente quanto sia potuta costare, non so neanche pensare a che benefici posso aderire, certo che la prossima candidatura alla poltrona di primo cittadino a piazza Angiono fa molto gola a chi ha sempre lavorato in seconda battuta dietro al sindaco Corradino per ben 8 anni.

Da mesi oramai si è creata la macchina del consenso attorno al suo nome, a discapito di chi nel centrodestra potrebbe essere un eventuale avversario (Revello? Tomat? Pella? Borin?).

L'unica cosa che comunque non capisco è sempre la domanda iniziale, ma cosa serve l'elisoccorso a Cossato?

lunedì 6 febbraio 2017

CALANO I COMMERCIANTI A COSSATO

Sempre più Cossato è la periferia del mondo, credo che tutti se ne accorgano passeggiando a qualunque ora del giorno, della notte non parliamone, le vetrine sempre più spente, interi palazzi in centro ristrutturati ma vuoti e un traffico che anche nelle ore di punta inizia ad essere quasi assente.
La via principale oramai è una sorta di bar continuo, dalla stazione ad arrivare alla piazza della chiesa ne conto 10 (ma potrei anche essermene dimenticato qualcuno). Poi parrucchieri e barbieri.

Di negozi di scarpe, o per lo meno che vendono solo quello, un tempo ce c'erano parecchio. Oggi zero. Qualche negozio di abbigliamento (tra cui quello della presidente dell'associazione CossatoShop, per me un supereroe visto le difficoltà con sui si scontra ogni giorno soprattutto da parte dell'amministrazione comunale), qualche ristorante, qualche altro negozio, agenzie viaggi, assicurazioni e professionisti (che non sono conteggiati nel computo totale del Registro Imprese essendo esonerati dall'iscrizione).

Una situazione che davvero sembra irreversibile. Sotto gli occhi di chi non fa nulla per arrestare il declino.

Comune di Cossato ci sei??????

sabato 4 febbraio 2017

SUPERSTRADA O FARWEST?

Ci sto riflettendo da qualche giorno sulla superstrada Biella-Laghi (almeno così dovrebbe chiamarsi) e sulla sua non manutenzione. Se partiamo da Biella e andiamo verso San Giacomo di Masserano (ferma li dal lontano 2002... all'epoca lavoravo da quelle parti e nel fine settimana esistevano ancora le discoteche tra Serravalle e Romagnano) non esiste neanche una luce pubblica funzionante. Lo spartitraffico è pieno di segni di toccate. Le uscite sono sempre più  pericolose e in caso di nebbia il pericolo aumenta.
Arrivando da San Giacomo di Maserati e arrivando a Biella c'è  il temuto curvone che tantissime macchine hanno già battezzato.
Appena un Po di pioggia e tutto diventa peggio con acquaplaning.
E che fanno i nostri amministratori?
Pensano solo a mettere telecamere e velo.
Ancora una volte grazie a tutti.


mercoledì 1 febbraio 2017

STEFANO NAPOLITANO IL TENNISTA BIELLESE PIU' FORTE DI SEMPRE

Ieri sera mentre facevo il solito giro nei miei (tre) siti preferiti, mi imbatto in questa notizia passata inosservata ai più dove Stefano Napolitano, tennista biellese circa alla 170ima (!!!) posizione del ranking mondiale comunica di aver ricevuto insulti per una sconfitta in un challenger di scarsissima importanza.

Stefano Napolitano, figlio di Cosimo il direttore del circolo tennis dei Faggi, è un discreto atleta, un braccio da primi 50 della classifica mondiale (da li in poi serve molto la testa; intendiamoci, non sarà mai Federer o Mc Enroe ma quelli dei, qui si parla di un ottimo atleta) e una carriera che dalla scorsa primavera sta iniziando a dare buoni risultati tanto da entrare nei primi 200 del mondo ed essere per la FIT il miglior prospetto dei nati 95-96, la generazione di talenti che potrebbe cambiare il tennis italiano.

Detto questo, dopo aver perso nelle qualificazioni dell'Australian Open, ha deciso di giorcare in un anonimo challenger in Bretagna. Nel primo turno passa Jurgen Melzer un austriaco che ha un passato nella top ten mondiale, addirittura numero 8 (in Italia ad oggi al maschile ci sono riusciti solo Panatta e Barazzutti). Ottimo viatico, nel secondo turno perde con un russo, tale Karatsev. Non certo un fenomeno. E ci perde nettamente in tutte le statistiche. Partita no...

Il tennis è prima di tutto testa abbinata al braccio. Se non entri in campo preparato di testa difficile che il braccio ti sostenga.

Bene, una sconfitta come tante se non che nel tennis esistono le scommesse, la vera piaga di questo sport a questi livelli. Si può scommettere su ogni punto. Al challenger di Biella ho visto diversi che scommettevano e rivendevano le quote live (vietato). Addirittura dei ragazzi sudamericani sono stati presi e portati in questura a Biella ed identificati (oltre alla Daspo) per questa pratica.

Gli scommettitori professionisti si accorgono subito quando una partita è venduta, o sono loro che l'hanno comprata o vedono dall'andamento del punteggio e delle puntate che qualcosa non va.

Bene Stefano è stato accusato da uno scommettitore di aver venduto la partita e di avergli fatto perdere dei soldi. Accusato con insulti e minacce.

Dico a questo scommettitore della domenica e a tutti gli altri scommettitori professionisti, nonchè ai maleducati, di lasciar stare il tennis. Uno sport nobile. Di grandi emozioni. Uno di quegli sport che mi state rovinando.

Dico soprattutto a te povero scemo della domenica, che non ti serve insultare in privato una persona. Sei proprio uno di quegli sfigati da tastiera. Autobannati!!!!!

LO STRANO ALLATTAMENTO MEZZO POSTA

Devo dire che il primo impatto quando ho letto sulla prima pagina de "La Stampa" online di qualche giorno fa sono rimasto un attimo scioccato. Risvegliato dal mio letargo di anni.

Ma come, il direttore delle poste che si permette di mandar via una mamma che voleva allattare il proprio figlio?

Poi mi è venuta la seconda domanda, ma sarà proprio andata così?

Tutto nasce lo scorso 27 gennaio quanto Francesca C. digita queste 31 parole su facebook "E quando il direttore della Posta Centrale di Biella ti dice che é VIETATO allattare al seno tuo figlio ma non dargli il biberon....ti chiedi se é realtà o un incubo!!!"

Si scatena il finimondo, da chi parla di fantomatiche denunce (secondo chi scrive) a chi cerca di sdrammatizzare a chi invece avvisa i media, dapprima locali, poi nazionali.

Anche la ministra Madia, che avrebbe ben altre cose di cui occuparsi, svelta salta sul treno della polemica twittando "In alcun luogo dovrebbe essere vietato #allattamento. Subito direttiva per tutta la #PA".

Infine ieri flash mob davanti alle poste di Biella, con tanto di avviso pubblico da parte del comune di possibili interruzioni del traffico. Alla fine una cinquantina di persone composte sul marciapiede e sulle scale d'entrata delle poste centrali.

A parte cosa sia realmente accaduto nelle poste con versioni diametralmente opposte forse ancora più differenti per la caciara che si è creata, non so come sia andata la vicenda, ne se sia stato il direttore ad esagerare, ne la mamma in questione a dimenticarsi che esiste una comunità intorno a lei, faccio una semplicissima considerazione.

L'allattamento al seno è assolutamente una scelta, ma che non deve essere forzata da nessuno. Ho assistito personalmente al corso pre-parto dove di fatto facevano pressione all'allattamento al seno all'interno della struttura pubblica, demonizzando chi utilizzava il latte in polvere. Esattamente l'opposto di cosa hanno fatto con mia madre quando sono nato io. Ognuno è libero di fare la propria scelta se usare latte naturale o in polvere. Detto ciò l'allattamento deve essere libero, sempre però ricordandosi dove ci si trova e senza prevaricare la sensibilità degli altri.

venerdì 27 gennaio 2017

BRIANCO TERRA DI BANDITI

"Brianco terra di banditi", così recita la leggenda di questa zona tra Biellese e Vercellese.
"Brianco terra di banditi" rilancia il sindaco di Salussola, amministratore locale del territorio pro-tempore (che in consiglio comunale tra Salussola e Cavaglià siede da una trentina d'anni scarsi), per definire quella zona come disabitata e il posto migliore per fare una centrale.

Come ogni bravo cittadino, mi sono presentato alla presentazione del progetto qualche sera fa per capirne qualcosa; anche perchè visto che i rifiuti li produciamo, da qualche parte pur li dobbiamo mettere.

Facciamo una premessa: circa un anno fa una ditta, la San Tommaso Srl, presenta un progetto per un impianto a biogas che trasformerebbe il rifiuto organico in energia e in compost. Ditta che non ha le possibilità finanziarie al momento per fare il progetto, infatti dietro c'è il veicolo Mandarin Capital attraverso Ladurner Ambiente Spa.

L'impiato (appropfondimenti qui) sarà di 5 volte superiore alla produzione di rifiuto organico della Provincia di Biella, anche il delegato di Cosrab insisteva che è un'opportunità questa essendo lui un tecnico, ma sulle domande tecniche mi è sembrato soprassedere. Detto che il sindaco, dall'alto - a suo dire - che a Salussola ci vive da sempre e anche i suoi figli sono li, le voci nella platea mi sono parse molto diffidenti.

La cosa che più di tutte mi fa arrabbiare, tralasciando l'impatto urbanistico e faunistico della zona, è che l'amministratore pro-tempore di cui sopra dimentichi in cambio di pochi miglioramenti di bilancio 7 famiglie che li ci vivono. Già, perchè nello stupore generale di tutti ci abitano persone. Allora "Brianco non è solo terra di banditi".

martedì 24 gennaio 2017

MUSEO DEL TERRITORIO QUAL E' LA VERITA'?

Leggo notizie un po discordanti sul nostro museo del territorio, che comunque rimane per la maggior parte dei biellesi un luogo non visitato.

Il Chiostro di San Sebastiano che ospita il Museo ha negli anni organizzato anche mostra di un certo rilievo, altre minori, ma è stato comunque un luogo di aggregazione e di cultura unico nel nostro territorio.

Ogni tanto ci scontriamo però con la dura realtà dove sono i soldi che mandano avanti tutto. Una struttura del genere senza la mano pubblica non potrebbe esistere.

La Fondazione che gestisce il Museo fu costituita nel 2000. Nel 2009 la giunta presieduta da Dino Gentile sostenne, con una delibera, di non essere in grado di effettuare quella attività di ricerca fondi per la quale era nata, per cui il peso finanziario rimase a carico del Comune. Di qui l'inevitabile liquidazione avvenne nel dicembre 2010. Nonostante le continue coperture di spesa, la Fondazione ha lasciato un debito di di poco inferiore al milione di euro, soprattutto nei confronti di professionisti, ditte biellesi ed Equitalia.

Passano gli anni e circa un anno fa ce ne eravamo occupati.

Solo che ora leggo che la commissione di inchiesta avrebbe trovato questo buco che il comune inq uesto momento non può coprire, dall'altra le notizie che trapelano dal comune sono di una struttura solida ed in continuo aumento di visite e diminuzione di spese. Qual è la verità?

mercoledì 26 ottobre 2016

CESTOVIA: BIELLA TROVA I SOLDI

Il Comune di Biella aveva promesso di triplicare le donazioni dei cittadini per salvare la Cestovia del Camino, detto fatto!!!! 
Grazie ad una variazione di bilancio, che qualcuno ha definito ad arte, sono saltati fuori ben 150 mila euro che, grazie a quanto già raccolto con il crowdfunding, danno concretamente il via all’operazione #restauriAmolacestovia. 
Andrea Pollono, presidente della Fondozione Funivie Oropa è entusiata «Siamo riusciti a ottenere più di quanto speravamo. Se penso che a fine aprile eravamo partiti con un bilancio disastroso, ora le cose finalmente hanno un senso. Ha pagato bene il fatto di aver rivisto i contratti di lavoro, aver inserito la flessibilità, l’organico ridimensionato, cose che hanno fatto la differenza. Con i 150 mila euro che verranno erogati, e quelli raccolti con la campagna, potremo iniziare a stringere i contatti con le ditte costruttrici che hanno i requisiti per procedere alla revisione generale certificata dell’impianto» mentrl’assessore al Bilancio di Biella Giorgio Gaido così commentata: «A giugno avevamo garantito che avremmo cominciato a fare la nostra parte prima della fine del 2016. Speriamo che il nostro impegno dia una spinta in più anche ai cittadini». 

L’ipotesi di spesa è sotto comunque ai 500 mila, Iva compresa, e a novembre dopo l’approvazione in consiglio comunale e con la determina in tasca il cantiere potrebbe aprire. 

lunedì 18 gennaio 2016

MUSEO DEL TERRITORIO DI NUOVO IN DISSESTO?

Leggo e mi indigno. 

Ma come, il museo del territorio è di nuovo in dissesto? O per lo meno la Fondazione che lo gestiva? E pensare che io ero convinto che la stessa fosse stata chiusa per decisione dell'allora sindaco Dino Gentile.

Poi mi imbatto in questo notizia pubblicata sul sito del Movimento 5 Stelle di Biella che parlano di un altro milioncino di buco. Che non è lo stesso di prima. Nel 2009 la giunta (presieduta appunto da Dino Gentile) sostenne, con una delibera, di non essere in grado di effettuare quella attività di ricerca fondi per la quale era nata, per cui il peso finanziario rimase a carico del Comune. Di qui l'inevitabile liquidazione avvenne nel dicembre 2010. Nonostante le continue coperture di spesa, la Fondazione ha lasciato un debito di di poco inferiore al milione di euro, soprattutto nei confronti di professionisti, ditte biellesi ed Equitalia.

E ora ci risiamo.

Aprirà una commissione di inchiesta che dovrebbe far luce sull'accaduto. Speriamo porti a qualcosa.

mercoledì 2 aprile 2014

COSSATO: IL SINDACO GIOCA LA CARTA PARCO PER LA RICANDIDATURA

In un articolo di qualche giorno fa leggo:

"Dopo la lunga chiusura a causa dei lavori di riammodernamento, questa mattina alle 9 il sindaco di Cossato Claudio Corradino ha riaperto i giardini del centro cittadino, compreso il nuovo parco giochi per i bambini. L’inaugurazione ufficiale, a cui sono stati invitati tutti i cittadini, è stata invece fissata per sabato 12 aprile."

Le sta proprio provando tutte il nostro ineffabile sindaco di Cossato Claudio Corradino per farsi rieleggere.

Il malumore nel secondo centro per abitanti del biellese, per la prima volta sotto i 15 abitanti da tantissimo tempo, per farsi rieleggere. L'inaugurazione dei giardini pubblici a 6 settimane dal voto certo non sono il massimo dello stile.

Il risultato è comunque molto incerto e questa mossa potrebbe spostare gli obiettivi

martedì 4 febbraio 2014

Cerca di barattare un alligatore per una cassa di birra

Un uomo della Florida è stato arrestato dopo avere tentato di barattare un cucciolo di alligatore per una cassa da dodici lattine di birra.

L’uomo, Fernando Aguilera, si era presentato in un negozio proponendo il baratto al commesso, ma questi ha rifiutato di dargli la cassa di birra in cambio dell’animale, e dopo che Aguilera se ne è andato ha chiamato la polizia.

nel fermo immagine si può vedere il piccolo alligatore

Gli agenti hanno rintracciato l’uomo, denunciandolo (gli alligatori sono infatti una specie protetta nello stato). Ora Aguilera rischia fino a sei mesi di reclusione oltre ad una multa di 500 dollari.

Jorge Pino, portavoce della Florida Fish and Wildlife Conservation Commission, ha apertamente ammesso il suo stupore per il tentativo dell’uomo: “Penso che chiunque progetti un affare di questo tipo non pensa in modo normale”




lunedì 2 dicembre 2013

Errori clamorosi al cinema

-Pulp Fiction 1994 di Quentin Tarantino: nell'opera del regista di Knoxville c’è una scena in cui Jules e Vincent (Samuel L. Jackson e John Travolta) minacciano tre criminali che “hanno cercato di fotterli” all’interno di un piccolo appartamento. Improvvisamente dal bagno esce un quarto uomo che scarica addosso ai due gangster un intero caricatore di una .44 Magnum, mancandoli clamorosamente. In una delle inquadrature antecedenti a questa si può notare distintamente che i fori di proiettile erano già sul muro prima ancora che i colpi venissero esplosi. Quentin di portarsi a casa il meritatissimo Oscar per la Miglior Sceneggiatura Originale nonché la Palma d’Oro a Cannes.
Ben Hur 1959 di William Wyler: forse il più grande kolossal di tutti i tempi in cui, in una scena si vede distintamente un orologio da polso. Altro errore in una scena dove lavorò un giovanissimoSergio Leone come seconda unità di regia nella leggendaria corsa con le bighe si possono notare chiaramente i segni degli pneumatici della macchina su cui era montata la cinepresa. Ovviamente questo non ha influito sull’aurea quasi sacra di questo capolavoro.
Pearl Harbor : dei film con il maggior numero di errori, nonostante gli oltre 300 miliardi di lista spesa, ci sono splendide inesattezze: il sole che sorge a Nord e tramonta a Est, la base di Pearl Harbor che alle 7.55 del mattino è già tutta per strada in attività, una sciarpa e un rivolo di sangue dal naso che appaiono e scompaiono da Ben Affleck, la mitragliatrice scarica di Cuba Gooding Jr, una strana chiazza grigia sulla spalla del presidente Roosevelt, la mano di un tecnico che spunta in una scena, la colomba di carta che, miracolo, non affonda in mare. 
Shining 1980 di Stanley Kubrick: direte: “ma proprio lui? Il signore del dettaglio?” Ebbene si, eppure da Stanley, un maniaco della precisione, lui che è anche direttore della fotografia, non ci si aspetterebbe un errore simile, in uno dei suoi film più iconici per altro (soprattutto dopo gli orologi, le scarpe da ginnastica ed i jeans sotto le tuniche in Spartacus, smascherati qualche anno prima). Quando la famiglia Torrance arriva all’Overlook Hotel, un’inquadratura panoramica mostra, dall’alto, tutta l’estensione dell’albergo ma c’è un particolare fondamentale che manca…Il labirinto! Eppure quando Jack sta guardando il modellino dell’Hotel si vede come il labirinto sia situato poco distante dall’ingresso. Fortuna che non se n’è accorto Stephen King, che già di suo non ha mai approvato la versione cinematografica che Kubrick ha realizzato del suo romanzo.
I soliti ignoti 1958 di Mario Monicelli: uno dei film più apprezzati del compianto Maestro Monicelli, la classica commedia all’italiana che tanto ci manca e che, purtroppo, non tornerà mai più a questi livelli (anche a causa della mancanza di interpreti  e registi di questo livello).  Nella scena del funerale del galeotto Cosimo si capisce che sta piovendo dalle persone che si riparano sotto gli ombrelli, dai riflessi delle biciclette e dei lampioni sull’asfalto bagnato. I nostri però, nonostante non si stiano riparando rimangono bellamente asciutti (da notare soprattutto la perfezione della pettinatura di Gassman). Quando Murgia e Salvatori fanno svegliare il bambino a casa del fotografo (Matroianni) questo si mette a piangere ma durante un primo piano si vede il bambino tranquillissimo nonostante il pianto di sottofondo continui. I soliti…errori di doppiaggio, molto frequenti in quegli anni.
-Apocalypse Now 1979 di Francis Ford Coppola:  La visione di Coppola della guerra nel Vietnam è sicuramente una di quelle più sconvolgenti che si siano mai viste al cinema. Le brevissime apparizioni di un ingrassatissimo Marlon Brando sono passate alla storia, donando al personaggio del colonnello Kurtz un’aurea quasi mistica. Nella scena dell’attacco in barca sul fiume però vediamo un giovane ragazzino nero perdere la vita. Durante il funerale i piedi che vengono fuori dal sacco che contiene il corpo del piccolo sono bianchi!
-Le iene 1992 di Quentin Tarantino: ancora lui si, stavolta nel suo primissimo film. Nel celebre stallo alla messicana finale (che era un omaggio all’epico triello de Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone) vediamo Harvey Keitel, Lawrence Tierney e Chris Penn che si minacciano con le pistole. Si vede benissimo come Keitel e Tierney si tengano sotto tiro a vicenda ma quando iniziano a sparare muore clamorosamente anche il povero Chris Penn, a cui nessuno stava puntando una pistola contro! Molti sostengono che sia una classica “assurdità tarantiniana”, sicuramente non lo sapremo mai conoscendo l’ermeticità di Quentin in relazione alle molte stranezze nelle sue pellicole.
-Psycho 1960 di Alfred Hitchcock: ci sono due bloopers anche nel più grande capolavoro del maestro del brivido. Uno puramente cronologico, di fatto le vicende nel film si svolgono da venerdì 11 Dicembre (come ci suggerisce la scritta in sovrimpressione dopo i titoli di testa) e si concludono domenica 20 Dicembre come possiamo vedere in una delle ultime scene in cui si assiste all’uscita della messa domenicale. Nella sequenza conclusiva però, nell’ufficio dello sceriffo notiamo, appeso al muro, un calendario che reca la data di giovedì 17 Dicembre. Nella celeberrima scena della doccia invece, il primo piano di Janet Leigh non tiene conto della midriasi, quel particolare fenomeno che provoca la dilatazione delle pupille nei cadaveri.“Mi piace prendere in giro il pubblico, suonarlo come un pianoforte” diceva sempre il Maestro… Che sia uno di quei casi?
 -Il gladiatore 2000 di Ridley Scott: l’odissea di Massimo X Meridio ha sicuramente conquistato i cuori di milioni di spettatori e rimane una delle opere più grandiose di Ridley Scott. Peccato che sia una vera e propria enciclopedia del blooper! I gladiatori, provenienti da ogni parte dell’impero, riescono inspiegabilmente a comunicare senza problemi nonostante avrebbero dovuto parlare tutti lingue differenti. Nella scena della battaglia con le bighe, una di queste si capovolge lasciando intravedere sotto di essa una bombola di gas. Ma non è finita, troviamo anche un macchinista sperduto sul set che esce maldestramente dall’inquadratura in una delle prime scene in Germania o ancora Marco Aurelio morto che si vede distintamente respirare, l’Anfiteatro Flavio continuamente chiamato Colosseo (termine che verrà usato molti secoli dopo) o ancora la cupola di San pietro in un’inquadratura dell’Imperatore Commodo che ammira il tramonto su Roma. I segretari di edizione di Ridley Scott non dovevano essere molto svegli a quanto pare!
-Jack Sparrow: Altro manifesto degli errori. A parte che si vede uno girovagare in una delle scene del film con il cappello da cowboy per diversi secondi mentre jack è alla guida della nave. In un altra scena ci vogliono far capire bene dove compare la bandana del capitano.

mercoledì 27 novembre 2013

UNA DOMANDA SORGE SPONTANEA


:o


DOPO SILVIO AL VIA LE PRIMARIE


RISSA NEL QUARTIERE RIVA: COGLIONI E POLITICA ASSENTE. I GESTORI UNICI EROI

Non so davvero se "Siamo in balia dei vilenti". 

Sicuramente siamo alle prese con un amministrazione comunale che non sta dando un buon servizio al comune.

Ricapitoliamo i fatti.

Erano i primi di novembre quando un ragazzo nordafricano di nome A. (le generalità complete non possono essere fornite per ovvi motivi) provoca un suo coetaneo fuori dal Pluto, quartiere Riva di Biella,  e alla fine viene gonfiato. Il nordafricano già noto alle forze dell'ordine con diverse segnalazioni ed identificazioni, autore si dice anche di piccoli furtarelli, prepotenze e aggressioni verbali (e fisiche) persino contro ragazze, per intenderci il classico bullo, diciamo se l'è cercata. Vero al giustizia fai da te non è mai bella, ma penso anche che a volte alcune "lezioni" servano per far crescere. 

Il sindaco di Biella, come scrissi sul blog già in precedenza, dopo un vano tentativo criticato dalla sua stessa coalizione di far pagare i commercianti di tasca porpria l'ordine pubblico (sindaco, già paghiamo con le laute tasse l'ordine pubblico) ha escogitato di mettere ben 2 vigili a guardia dei fine settimana biellesi. Meglio certo della trovata della chiusura a mezzanotte o del divieto di bere in pubblico....

Ebbene il risultato è stata la spedizione punitiva dell'ultimo fine settimana dove si sono regolati un po i conti in mezzo a tanta gente che era li solo per divertirsi. E il peggio evitato solo perchè sono intervenuti persone addette alla sicurezza dei locali che hanno avvisato le forze dell'ordine (intente credo a fare alcoltest più che a pattugliare, perchè se non sono dove c'è la gente dove cavolo devono essere?) e poi intervenuti in prima persona.

E' proprio questo il punto: gli eroi di questa situazione sono Patrick Scoleri & C, cioè tutti quei gestori che credono ancora in Biella e ci investono soldi e faccia. Si destreggiano ogni sera tra bulli, tossici e alcolizzati per darci il servizio. Grazie.

DECADENZA DI SILVIO: LE PRIME SOBRIE REAZIONI