mercoledì 30 novembre 2011

NOI CHE DI QUALUNQUISMO VIVIAMO

Oggi mentre facevo la mia solita coda chilometrica (oggi in via Carso, ieri per andare a Tollegno, sabato in direzione Vallemosso) stavo riflettendo che le cose qualunquistiche sono diventate di moda.
Mi ricordo ancora mentre andavo a scuola l'ammonimento del mio prof di diritto che diceva essere un'affermazione qualunquistica dire che "i politici guadagnano troppo" o "sono tutti un magna-magna".
Oggi non è più così, con l'uscita del libro La Casta ora è cosa buona dire che spendono troppo che i costi della politica sono troppo elevai e via discorrendo.
E' davvero così? Sicuramente i privilegi di cui godono si sono fatti negli anni insostenibili, anche se va detto che da sempre è stato così, già al tempo dell'unità d'Italia. I politici sono sempre stati dei divi "privilegiati". Non per niente si fregiano del titolo di onorevoli. Anche se alcuni sono dis-onorevoli.
Forse bisognerà rivedere un attimo il significato di qualunquista, termine comunque legato al partito dell'uomo qualunque (o fronte dell'uomo qualunque) il cui leader è ritratto nella foto a finco (al secolo Guglielmo Giannini).
Concludo con la piccola riflessione che ho già fatto in altre volte e che continuo a fare, sempre a proporsito del qualunquistico pensiero dei costi della politica: ho letto che si è deciso di non tagliare il numero degli assessori a Biella (ricordo 10, nella precedente giunta erano solo 7). La minoranza proponeva 6, il sindaco appeso ad un filo (nei litigi PDL-Lega) resta sulle sue. Portando una spesa complessiva sicuramente superiore ai 200.000 Euro.
Biella è ai primi posti come numero di assessori nella giunta in Italia. Riflettete anche voi

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